Tipi di uncinetto da conoscere per scegliere il punto giusto

Renata Longo

Renata Longo

|

23 aprile 2026

Una guida completa ai diversi tipi di uncinetto, con una borsa di paglia e filati.

Quando parlo di tipi di uncinetto, intendo i punti e le tecniche che cambiano davvero la resa di un lavoro: compattezza, elasticità, traforo e finitura finale. In questa guida metto ordine tra le basi, i punti più usati e i casi in cui conviene scegliere una lavorazione invece di un’altra. L’obiettivo è semplice: aiutarti a capire cosa fare, non solo come si chiama.

Le basi che contano davvero per leggere un lavoro all’uncinetto

  • La catenella, la maglia bassa, la mezza maglia alta, la maglia alta e la maglia bassissima bastano per iniziare a capire quasi tutti gli schemi.
  • La differenza tra un punto e l’altro sta soprattutto in altezza, compattezza e uso pratico.
  • Lavoro in tondo, aumenti, diminuzioni e lavorazioni in rilievo cambiano il risultato più del singolo nome del punto.
  • Un campione da 10 x 10 cm evita molti errori di scelta, soprattutto con filati diversi.
  • Per i motivi decorativi conviene sempre chiedersi prima se servono struttura, morbidezza o ariosità.

Guida ai diversi tipi di uncinetto: simboli, diagrammi e campioni di maglia.

I principali tipi di uncinetto da conoscere

Se dovessi partire da un solo gruppo di punti, partirei da questi. Sono quelli che ritornano quasi ovunque: nei bordi, nei capi semplici, nei motivi decorativi e nei lavori più strutturati. Conoscerli bene vale più di memorizzare dieci nomi in fretta.

Punto Effetto Quando lo uso Perché conta
Catenella Base aperta e leggera Avvio del lavoro, archi, spazi nei motivi traforati Da sola non crea un tessuto, ma apre quasi ogni lavorazione
Maglia bassissima Punto molto basso e discreto Chiusure, unioni, passaggi da un giro all’altro, rifiniture Serve più per collegare e rifinire che per costruire volume
Maglia bassa Tessuto compatto e regolare Borse, presine, amigurumi, bordi resistenti È uno dei punti più affidabili quando il lavoro deve tenere forma
Mezza maglia alta Compromesso tra densità e altezza Accessori, capi intermedi, lavori morbidi ma non troppo aperti È molto utile quando vuoi velocità senza perdere troppo controllo
Maglia alta Tessuto più arioso e veloce da lavorare Sciarpe, cardigan leggeri, motivi traforati Fa crescere il lavoro in fretta e lascia respirare il filato

Una volta capito questo lessico minimo, il passo successivo è osservare come lo stesso punto cambia quando cambia la tecnica di lavorazione.

Le tecniche che cambiano la resa del lavoro

Qui l’uncinetto diventa davvero interessante: il punto resta simile, ma il comportamento del tessuto cambia parecchio. È la differenza tra un capo che cade morbido e uno che tiene forma, tra una superficie piatta e una più materica.

Lavorare in righe o in tondo

In righe, il lavoro avanza avanti e indietro e di solito richiede attenzione al bordo e alla catenella di svolta. In tondo, invece, chiudi il giro e prosegui senza girare il lavoro: è la scelta tipica per cappelli, centrini, amigurumi e tanti motivi circolari. Il dettaglio pratico è questo: in tondo devi controllare meglio i punti d’inizio e fine giro, perché un errore piccolo si accumula molto più in fretta.

Aumenti e diminuzioni

Gli aumenti aggiungono maglie nello stesso spazio e fanno crescere il lavoro; le diminuzioni fanno l’opposto e lo stringono. Sembra banale, ma sono la vera base della modellatura: senza aumenti e diminuzioni, un oggetto resta piatto. Se il tuo progetto si apre a coppa o si arriccia, quasi sempre il problema non è il punto in sé, ma il modo in cui stai gestendo questi passaggi.

Leggi anche: Granny square - guida pratica per quadrati perfetti

Punti in costa, in rilievo e cambi di colore

Lavorare nell’asola anteriore o posteriore, oppure prendere il punto in rilievo davanti o dietro, cambia subito la texture. È una soluzione che uso quando voglio dare corpo a un bordo, a una fascia o a una superficie più decorativa senza cambiare completamente schema. Anche i cambi di colore, se fatti con ordine, trasformano il disegno: una semplice alternanza di righe può diventare molto più leggibile di un motivo complesso eseguito male.

Quando questa parte è chiara, scegliere il motivo giusto per un progetto smette di sembrare un salto nel buio.

Come scegliere il punto giusto per ogni progetto

Io ragiono quasi sempre partendo dalla funzione. Prima mi chiedo se il progetto deve essere compatto, elastico, decorativo o leggero; solo dopo guardo il motivo. Questa piccola inversione di ordine evita molte scelte belle ma poco pratiche.

Progetto Punto o tecnica adatta Perché funziona Attenzione
Presine e sottopentola Maglia bassa o lavorazione molto compatta Resiste meglio e mantiene una forma stabile Serve un filato che non si deformi facilmente
Borse e pochette Maglia bassa, mezza maglia alta o punti serrati Danno struttura e reggono il peso Se il punto è troppo aperto, la borsa cede
Sciarpe e stole Maglia alta, punti traforati, schemi leggeri Cadono morbidi e si lavorano più velocemente La misura finale va controllata con un campione
Coperte e plaid Granny, moduli ripetuti, lavorazione in blocchi Permettono di allargare il lavoro con facilità Le giunte e i bordi devono essere curati bene
Top e capi estivi Filet, reti, punti alti e motivi ariosi Favoriscono traspirazione e leggerezza Meglio controllare il drappeggio prima del montaggio
Accessori strutturati Tunisino o punti in rilievo Offrono una mano più corposa e compatta Il risultato può pesare di più rispetto a un punto classico

La regola semplice è questa: se il lavoro deve stare fermo, scegli punti più compatti; se deve scendere fluido, preferisci punti alti o traforati; se deve crescere per moduli, guarda ai motivi assemblabili. Per questo un campione di 10 x 10 cm è più utile di quanto sembri.

Gli errori che fanno sembrare difficile l’uncinetto

  • Contare male la catenella iniziale. Un errore piccolo all’inizio sposta tutto il resto del lavoro, soprattutto nei motivi ripetuti.
  • Stringere troppo il filo. Succede spesso ai principianti e rende i punti più duri da lavorare, oltre a deformare il tessuto.
  • Saltare il campione. È il modo più rapido per scoprire troppo tardi che il punto scelto non ha la resa giusta.
  • Confondere il davanti con il dietro del punto. Nei lavori in costa o in rilievo questa svista cambia completamente la texture finale.
  • Partire da un motivo troppo ricco. Un punto decorativo complesso è più facile da gestire quando hai già automatizzato le basi.

Spesso non è il punto a essere difficile, ma il modo in cui lo stiamo leggendo o costruendo. Sistemati questi dettagli, anche un motivo che all’inizio pareva ostico diventa molto più lineare.

Il percorso che consiglierei per imparare senza saltare passaggi

Quando una persona mi chiede da dove partire, io suggerisco una progressione semplice, senza fretta e senza la tentazione di fare subito il punto più scenografico. Funziona meglio e fa perdere meno tempo.

  1. Impara bene catenella, maglia bassissima e maglia bassa: sono la base operativa di quasi tutto.
  2. Aggiungi mezza maglia alta e maglia alta, perché aprono il lavoro e fanno capire la logica dell’altezza del punto.
  3. Esercitati in righe e in tondo con piccoli campioni, così capisci come cambiano bordi, chiusure e ritmo del lavoro.
  4. Prova aumenti, diminuzioni, punti in costa e punti in rilievo per vedere come nasce la forma.
  5. Passa poi a granny, filet e tunisino: sono ottimi per imparare a leggere strutture più interessanti senza perdere il controllo del punto.

Io terrei anche un piccolo quaderno con un campione per ogni motivo già provato: basta annotare filato, punto, numero usato e sensazione del tessuto. È un metodo semplice, ma con il tempo crea una memoria pratica che rende molto più facile scegliere la lavorazione giusta al primo colpo.

Domande frequenti

La base utile è fatta da catenella, maglia bassissima, maglia bassa, mezza maglia alta e maglia alta. La catenella apre il lavoro, la maglia bassissima serve per unire e rifinire, la maglia bassa dà un tessuto compatto, la mezza maglia alta è un buon compromesso e la maglia alta rende il lavoro più rapido e arioso.

In tondo è la scelta giusta per cappelli, centrini, amigurumi e molti motivi circolari. In righe, invece, il lavoro avanza avanti e indietro e richiede attenzione alla catenella di svolta e ai bordi. In tondo bisogna controllare meglio inizio e fine giro, perché un piccolo errore si accumula più in fretta.

Gli aumenti aggiungono maglie nello stesso spazio e fanno crescere il pezzo, mentre le diminuzioni lo stringono. Sono la base della modellatura: senza questi passaggi, un lavoro resta piatto. Se un progetto si apre a coppa o si arriccia, spesso il problema non è il punto, ma la gestione di aumenti e diminuzioni.

Per presine e sottopentola funzionano meglio la maglia bassa e le lavorazioni compatte, perché mantengono la forma. Per borse e pochette servono punti serrati come maglia bassa o mezza maglia alta, così il lavoro regge il peso. Per sciarpe e stole sono più adatti la maglia alta e i punti traforati, perché cadono morbidi e si lavorano più in fretta.

Il campione serve a controllare la resa reale del punto con il filato scelto e a evitare sorprese sulla misura finale. È particolarmente utile quando cambi filato o motivo, perché ti fa capire se il lavoro sarà troppo compatto, troppo aperto o poco stabile. L’articolo consiglia anche di annotare filato, numero di uncinetto e sensazione del tessuto per riusare poi la stessa combinazione.
Valuta l'articolo

Media: 0.0 / 5 · 0 valutazioni

Tag

catenella maglia bassa maglia alta aumenti rilievo

Condividi post

Autor Renata Longo
Renata Longo
Mi chiamo Renata Longo e ho accumulato 13 anni di esperienza nel settore dell'intrattenimento, del lifestyle e dell'organizzazione di eventi. La mia passione per queste aree è nata molti anni fa, quando ho iniziato a esplorare il mondo degli eventi e delle esperienze uniche che possono arricchire la vita delle persone. Mi piace scrivere di tendenze, suggerimenti pratici e idee innovative, aiutando i lettori a comprendere come rendere ogni occasione speciale e memorabile. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, verificando sempre le fonti e confrontando diverse prospettive. Cerco di semplificare argomenti complessi, rendendoli accessibili a tutti, e di organizzare le mie conoscenze in modo chiaro e comprensibile. La mia missione è quella di ispirare e guidare chi desidera vivere al meglio il proprio tempo libero, attraverso eventi e stili di vita che riflettono le proprie passioni e desideri.
Commenti (0)
Aggiungi un commento